Culture a confronto: la pizza napoletana incontra la cucina giapponese alla Pizzeria Lombardi

Pizzeria Lombardi
Via Foria 12/14
Napoli
081456220
http://www.pizzerialombardi.it

Napoli e Giappone, due culture che così distanti, ma con una passione in comune: l’amore e la passione per la buona cucina ed i prodotti di eccellenza. Due realtà che si sono incontrate e fuse nella serata organizzata dal Molino Polselli e dall’Associazione Verace Pizza Napoletana, moderata dalla giornalista Antonella D’Avanzo, a cui erano presenti blogger e maestri pizzaioli, tra cui Salvatore Di Matteo e Gennaro Luciano.
In una bella serata primaverile, Enrico Maria e Carlo Alberto Lombardi, quinta generazione della storica famiglia di pizzaioli napoletani hanno lavorato presso la storica Pizzeria Lombardi (una delle più antiche della città) con lo chef Hiroiko Shoda, vulcanico e simpaticissimo chef del Gambero Rosso celebre per la sua trasmissione “Ciao, io sono Hiro” con la passione per usare e cucinare materie prime freschissime, rigorosamente a crudo, con esperienze culinarie anche nella nostra Napoli.
La serata è cominciata proprio con Hiro, che ha presentato un “Carpaccio di Ombrina marinata con olio e limone con una salsina al cedro e pepe verde”, accompagnato da una fritturina di alici. Un piatto spettacolare per la sua bontà e semplicità, che ha conquistato tutti…. con quella salsina poi!

E’ la volta poi dei cugini Lombardi che, dopo aver parlato dell’uso della farina Polselli, ideale per la preparazione del loro impasto, davvero ottimo a mio parere ( e non solo!)  presentano due classici della loro pizzeria: la pizza “Nando” con 
pomodorini, ciliegine di mozzarella di bufale e ricotta di cestino; la pizza con scarola, olive, uva passa e provola affumicata.

Ritorna poi in scena Hiro, che insieme ad Enrico e Carlo Alberto realizza una pizza chiamata “Mille Culure” (in omaggio a Pino). Una marinara farcita con frutti di mare prima saltati in padella e poi stufati: un intreccio di profumi ed aromi vincente!  

Una serata splendida, che ha dimostrato come la pizza napoletana possa sposarsi con diversi stili culinari e con diverse culture. Una serata, allietata dalla compagnia di splendide e competenti personalità, che mi ha fatto innamorare ancora di più del mondo della pizza.
Complimenti ad Enrico, Carlo Alberto ed Hiro, allo staff della Pizzeria Lombardi ed alla Associazione Verace Pizza Napoletana ed al Molino Polselli per averla organizzata.
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A qualcuno piace Vialdo: "Pizze e Pizzini" (Stranezze nel mondo della pizza)

Palazzo Vialdo
Via Nazionale, 981
Torre del Greco (Na)
Tel. 081 8471624


Il 22 aprile è cominciata presso Palazzo Vialdo, la splendida struttura gestita dal patron Vincenzo Di Prisco, la serie di incontri gastronomici dal titolo “A qualcuno piace Vialdo”.
La prima di queste, moderata dalla giornalista Laura Gambacorta con l’ausilio di Giustino Catalano – uno dei massimi conoscitori di prodotti enogastronomici di eccellenza italiani – è stata “Pizze & Pizzini (stranezze nel mondo della pizza)” ed ha visto la partecipazione di Gianfranco Iervolino, pizzaiolo resident di Palazzo Vialdo, e di Giuseppe Giordano – alias “Giò il Pizz’ino”-, pizzaiolo alessandrino, ma che ha le sue radici a Tramonti, titolare della pizzeria “Piedigrotta 2 Express” ed inventore e  del Pizz’ino,geniale e brevettato metodo di cottura che vede l’unione della cottura in un “ruoto senza fondo” sul pavimento in pietra del forno (sia a legna che elettrico) con una cottura leggermente più lunga, ma con dei risultati sorprendenti.

Le serata è cominciata con il pizzino con “provola, carciofino violetto di Castellammare e fior ricotta di pecora del Caseificio Aurora (di S.Egidio del Monte Albino -Sa-) “: un ottimo connubio di gusti con il tocco del fior di ricotta che avvolgeva il tutto.

Si è proseguito con la “Margherita sott’e n’gopp” di Gianfranco:una vera e propria margherita capovolta, con bufale e San Marzano, nata da un incidente di percorso in pizzeria, che permette agli ingredienti di rimanere caldi e di conservare profumi e aromi.

Si succede poi un altro pizzino di Giò: stavolta con “provola, scarola saltata con uva passa e pinoli con salsiccia di Nero casertano”: un tripudio di sapori che esaltano al massimo l’impasto preparato, per l’occasione, dal maestro Iervolino. 

Ultima, ma non per importanza, la pizza “Da Marzamemi a Torre del Greco solo andata”:una ottima marinara con “buzzonaglia” di tonno, che come spiegato da Catalano è la parte di filetto più vicina alle lische e ricca di sangue e quindi da un sapore molto intenso.

Le pizze sono state accompagnate da uno spumante brut di Falanghina del Sannio della Cantina di Solopaca e una Falanghina del Sannio Dop Taburno delle Cantine Iannella, che ne sposavano alla perfezione le caratteristiche.
Come esordio, direi che siamo stati su ottimi risultati. Non vedo l’ora di conoscere i prossimi eventi! 
Complimenti quindi a Gianfranco Iervolino e Giuseppe Giordano per le splendide pizze che ci hanno preparato, al patron Vincenzo Di Prisco per aver messo a disposizione la struttura e agli organizzatori della serata. Che possiate fare sempre meglio!!!