Eat to eat: l’interpretazione della pizza di Salvatore Impero

Eat to Eat

Corso Italia 53 Cardito (Strada Provinciale Frattamaggiore-Afragola)
Tel. 081.01023014 – 335.5728869
Pizze da 5 a 10 euro
Ci sono luoghi in provincia dove non ti aspetteresti di trovare certi tipi di locali. 
Eppure sono convinto che il modo del food sia in grado di rilanciare anche l’immagine di paesi “esclusi” dalla movida dei giovani.
Uno dei locali che si sta imponendo con attenzione è l’ Eat to Eat , il bistrot gourmet gestito dai fratelli Rino e Lello Lipardi, che oltre a proporre della cucina di alto livello, è in grado di proporre alla sua clientela un’ottima pizza, realizzata con passione da un nuovo esponente della “new wave” di pizzaioli contemporeanei, Salvatore Impero.
Salvatore proviene dai una famiglia di pasticcieri e dopo anni di esperienza con la mamma pasticciera si appassiona al mondo del “salato”, prima come rosticciere e poi come pizzaiolo. La sua passione lo porta a formarsi e a ricercare, ed il suo cammino formativo lo porta a scegliere le farine integrali, macinate a pietra, con le quali crea i suoi impasti

Biga
.Blend tra farine 1-3-9, uso della biga e lunghissime ore di lievitazione portano l’impasto di Salvatore a livelli di eccellenza, sia per quanto riguarda il gusto, che la digeribilità. 
Certo siamo lontani dai canoni della pizza STG, ma, come detto per altri suoi colleghi, le esigenze alimentari stanno cambiando e la clientela sta diventando sempre più attenta e consapevole alle proprietà nutritive della farina e della pizza. 
Ecco che allora Salvatore propone ai clienti dell’Eat To Eat un impasto morbido, necessario a sostenere le abbondanti farciture, con un cornicione ben pronunciato con un’ottima alveolatura “a nido d’ape”.  L’uso di farina integrale rende il sapore dell’impasto più saporito e deciso rispetto alla classica 00. Il tutto cotto in un bel forno a legna.

Le pizze spaziano tra proposte tradizionali – ottime la margherita e la marinara.

Ovviamente c’è spazio anche per pizze d’eccellenza, e qui Salvatore mette in mostra tutto il suo estro
Dalla margherita coi pomodori di corbara, a quella con i datterini gialli e rossi, da quella con alici di Cetara a quella con noci, ricotta e miele

In particolare Salvatore mi ha fatto provare un’ottima pizza con un abbinamento “azzardato, ma sorprendente, con Fiordilatte di Agerola, ricotta al latte vegetale, lardo di colonnata, miele, noci, olio Evo Bio e Basilico Fresco. Un intreccio tra dolce e salato, tra morbido e croccante… complimenti.

Insomma , se amate la pizza in ogni sua sfaccettatura e avete voglia di provare una pizza non “tradizionale”, ma altrettanto saporita, la pizza di Salvatore Impero è una esperienza che non potete lasciarvi perdere.
Complimenti allora a Salvatore Impero e a tutto lo staff dell’ Eat to Eat… la strada è giusta… continuate così!
Enrico Di Roberti 
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Pizzeria "Paradise" di Salvatore e Michele Lioniello

Pizzeria “PARADISE”
Via San Salvatore, 9
Orta di Atella
0818910783

Diciamo la verità… il mondo sta cambiando!
E stanno cambiando sia la pizza che i pizzaioli.
Le nuove scoperte in ambito alimentare e medico, il numero sempre maggiore di allergie ed intolleranze stanno spingendo molti giovani pizzaioli a sperimentare, per gli impasti che da offrire ai clienti, farine alternative alla classica 00, senza che questo, aggiungo io, tolga sapore alla classica pizza napoletana.

Sul podio di questa “new wave” della pizza 2.0, che ormai si sta evolvendo in 3.0, c’è senza dubbio Salvatore Lioniello, che insieme a suo fratello Michele, dopo anni di studi e continue sperimentazioni, propone per i suoi clienti, una serie di impasti con farine particolari: da quella integrale, a quella di canapa, di farro, di grano arso.

TIPO “0”

Farro Biologico

Grano Arso

Va detto subito che la scelta di Salvatore non è dettata dalla moda del momento “post – Report”, ma da una scelta di vita. Salvatore Lioniello infatti è uno dei pochi, l’unico che conosco a dire il vero, pizzaioli vegani, quindi le sue scelte e le metodologie di impasti sono legate a precise scelte alimentari e dietetiche.

Accolti con simpatia dal fratello e dalla moglie nella piccola pizzeria di famiglia aperta dal papà Nicola, Salvatore, pluripremiato pizzaiolo, ci spiega che nella pizzeria PARADISE, ogni giorno si possono trovare tre tipologie di impasti al giorno tra cui: integrale, grano arso, canapa, farro biologico, zenzero, curcuma, paprika, multicereali, riso nero, multifibre, aloe vera e barbabietola.

Ma non solo! Su richiesta è possibile avere una pizza completamente vegana, con carne di soia e formaggi fatti con latte di riso o soia.

Le pizze si presentano benissimo, disco di pasta sottile e cornicione basso, ma con ottima alveolatura. Sapore più pronunciato rispetto ad una pizza “classica” ma decisamente più saporito.

margherita classica con impasto tipo “0”

margherita con bufala con impasto al farro biologico

provola, porcini, olio bio ed impasto al grano arso

dettaglio del cornicione 

Insomma ce ne è davvero per tutti i gusti. Addirittura è possibile trovare birra alla canapa e deliziarsi a fine pasto con dolci realizzati con ingredienti vegani (Fenomenale il tiramisù).

E ad aggiunta della fantasia e versatilità di Salvatore, aggiungo una foto di repertorio di una pizza “macedonia” con crema chantilly, frutta fresca e  con un impasto all’anguria disidratata.

Una esperienza gastronomica che consiglio non solo ai vegetariani e vegani, ma a tutti gli amanti della pizza a 360°, sperando che l’esperienza di Salvatore Lionello possa spazzar via le ghettizzazioni tra pizza verace, classica, contemporanea napoletana o “alla napoletana”.
Qui si tratta di PIZZA…. E BASTA!

Straconsigliato!

Pizzeria "Da Salvatore"

Pizzeria Risto-Pub “Da Salvatore” – di Emanuele e Marco Marigliano
Via Leonardo Da Vinci 3, Parete (Ce)


Da Scampia a Parete, per un percorso che porta due fratelli, nel nome del loro papà a migliorarsi e sperimentare sempre nel mondo che li vede protagonisti da anni, quello della pizza.

Marco ed Emanuele, dopo anni di esperienza in giro per i locali della regione, hanno deciso di scommettere su loro stessi, e, in meno di un anno stanno già riscuotendo il successo che meritano.
La testimonianza è data anche dalla vittoria del più giovane dei due fratelli, Emanuele, al “Trofeo Pulcinella” di Acerra, organizzato dal campione del mondo 2015 per la pizza STG, Attilio Albachiara. Emanuele si è classificato primo nella categoria “Pizza Classica”, proponendo un’ottima margherita, – che ho avuto la fortuna di assaggiare come giurato – per poi classificarsi primo assoluto, ed avendo l’onore di essere giudicato da maestri come Umberto Fornito, Antonio Starita, Salvatore Di Matteo e blogger del settore come Tommaso Esposito, Egidio Cerrone ed Antonella Orsini.


La pizza che ha portato Emanuele alla vittoria assoluta è la “Pulcinella”, una pizza che fonde la tradizione della cucina napoletana con l’arte della pizza.
Infatti la stessa è realizzata con ragù napoletano, pezzetti di braciola, provola e pepe. Una pizza davvero speciale che consiglio a tutti di provare, anche per la leggerezza dell’impasto che, con le sue 24 ore di lievitazione, risulta leggero e digeribile.

Va detto che anche Marco non scherza affatto e le sue pizze “classiche” sono davvero spettacolari!

Cosa aggiungere? Che anche le fritture sono davvero buone e che il locale è anche ristorante, con menù di terra e di mare che varia di giorno in giorno.


Un  applauso ad Emanule e Marco Marigliano… sono convinti che avrete tante soddisfazioni!

Enrico Di Roberti