Pizza Gourmet? Una nuova interpretazione del maestro Giovanni Landi

Ora che la pizza è passata da essere cibo di strada a piatto della ristorazione non bisogna sbagliare ed ecco quindi che tutti si sentono pronti a fare pizza gourmet mettendo ingredienti di moda su un disco di pasta.
Ma cosa si intende davvero per gourmet? Nessuno ha le idee chiare in merito.
Chi fa pizza gourmet si sente innovativo ma per contro usa ingredienti presenti nella storia e nella cucina italiana da secoli seguendo la moda neanche fosse uno stilista! La moda del lievito madre, la moda della farina di kamut, la moda  dei pomodorini gialli del Piennolo. Di volta in volta chiunque utilizza l’ingrediente in auge si vanta di avre creato una pizza gourmet.
Questa io la definisco pizza vintage!

Ma chiamatela pure come volete, la pizza, oggi più che mai, deve essere il frutto di studio, ricerca e applicazione. Gli impasti devono essere diversi e curati, i topping preparati dallo stesso pizzaiolo che si trasforma in chef per l’occasione.
Quella che io chiamo pizza gourmet deve essere il giusto equilibrio tra la tipicità degli ingredienti del territorio e l’innovazione data dallo studio.
Non esiste quindi una sola pizza gourmet: essa è da definire VINTAGE quando ha al suo interno sapori e tradizione che hanno già fatto la storia della cucina italiana. Diventa CONTEMPORANEA se gli ingredienti sono innovazione pura, ingredienti ancora da scoprire. E questa è a mio avviso la pizza gourmet del futuro!

Io proseguo con la mia idea di pizza gourmet che diventa di volta in volta pizza vintage e pizza contemporanea perché mai finora si sono fusi in maniera così prelibata tradizione e innovazione. E domani darò spazio alla pizza futuristica

Giovanni Landi

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