Opera Pizzeria 2.0 l’incontro con la buona pizza napoletana, di fronte al mare di Salerno.

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Opera Pizzeria 2.0
Con la stagione estiva a Salerno è arrivata la buona pizza napoletana, servita in un locale giovane e dinamico, proprio sul lungomare della città campana.
Opera Pizzeria 2.0 porta a tavola un nuovo linguaggio, una seconda fase di sviluppo e diffusione, che nell’assecondare l’evoluzione non può far a meno di evocare la tradizione.
E con il progetto di sperimentazione Opera Pizzeria 2.0 del maestro pizzaiolo Vincenzo Procida e l’imprenditore Antonio Loria, la Tradizione incontra la Passione con una pizza napoletana nata dal pieno rispetto della più antica tradizione, da un blend di farine 00 e Tipo 1, una lievitazione di 48, ottenendo un impasto per una pizza digeribile e gustosa, cotta nel forno a legna artigianale tutto partenopeo.
Da sottolineare, la particolare attenzione alla qualità delle materie prime selezionate e attentamente ricercate tra i piccoli produttori campani, come l’accortezza nell’ utilizzare solo ingredienti di stagione.
Lunedì 22 ottobre Opera Pizzeria 2.0 incontrerà la stampa e in tale occasione si degusteranno:
-Frittatina di pasta e zucca
-Crocchè di patate napoletano
-Supplì tradizionale
-Rosa Limone: Bresaola, rucola e mozzarella di bufala
– Pizza Margherita con bufala
– Pizza Ortolana: Zucca, broccolo calabrese e patata viola
– Pizza Crusco: Patate, capicollo, peperone crusco
– Pizza Zuccotta: Crema di zucca, salsiccia fresca e fonduta di pecorino
Dessert:
“Fiocco di neve” Pasticceria Poppella NA
“Napul’ è” Pasticceria Poppella NA
Birrificio artigianale Fiej – Castelnuovo Cilento SA
UNACHIARA Birra in stile Helles
UNAFORTE Birra stile Belgian Strong Ale
Alla serata parteciperà il Maestro Pasticcere Ciro Poppella che presenterà i suoi dessert ed i patron delle aziende:
Birrificio artigianale Fiej e Solania-leader nel settore della trasformazione del pomodoro San Marzano.
Opera Pizzeria 2.0 l’incontro con la buona pizza napoletana, difronte al mare di Salerno.

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Il maestro pizzaiolo Luigi Cippitelli presenta un nuovo menu legato al territorio e dedica al Vesuvio l’originale “Gran Cono”

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La metà di un calzoncino fritto, ripieno di ricotta, con la punta troncata da cui fuoriesce del ragù bollente: questo è il “Gran Cono”, l’omaggio che il maestro pizzaiolo Luigi Cippitelli, titolare dell’omonima pizzeria di San Giuseppe Vesuviano, fa al “suo” Vesuvio nel nuovissimo menu autunnale. Se la punta troncata ha la funzione di ricordare “a vocca r’o Vesuvio”, il ragù, invece, versato bollente sul calzoncino simula la colata lavica.IMG_2893

Nel nuovo menu, però, non c’è solo il Gran Cono come richiamo al territorio, ma anche prodotti realizzati da piccoli artigiani e diversi fritti e pizze che si rifanno ad antiche ricette popolari quasi finite nel dimenticatoio, frutto di un lungo e meticoloso lavoro di ricerca effettuato quasi “casa per casa” tra le campagne del versante nord dell’area vesuviana, non quella che affaccia sul golfo di Napoli ma quella del Monte Somma. Ad accompagnare Cippitelli in questo recupero dei prodotti e delle tradizioni locali antiche è stato Giuseppe Gargiulo, appassionato ricercatore di cibi campani di eccellenza.

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All’interno del menu spiccano per originalità anche la Pizzella fritta della vendemmia, una montanara con ragù contadino di maiale accompagnata da chicchi di uva regina, piatto che anticamente rifocillava i contadini durante il periodo della raccolta dell’uva, e la Tortina al cioccolato con confettura di albicocca pellecchiella del Vesuvio realizzata con la mollica del rinomato pane di San Sebastiano, la cui crosta viene impiegata da Cippitelli nella panatura dei fritti.

Non sono da meno le pizze, nelle quali Cippitelli, ricoprendo il leggerissimo impasto in stile napoletano con degli abbinamenti da cucina, riesce a esprimere appieno la propria formazione da cuoco

Giuseppe Pignalosa apre a Salerno il 20 Settembre 2018: la nuova pizzeria brilla sotto le “luci d’artista”

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Giuseppe Pignalosa, 44 anni, numero 36 della 50TopPizza e due spicchi nella Guida del Gambero Rosso, apre a Salerno.

Si tratta di un locale proprio di fronte al Comune in uno dei punti più belli della città, e che i salernitani frequentano sempre con grande piacere.

La nuova pizzeria nasce dall’incontro di Giuseppe Pignalosa con i fratelli Esposito,
Fabio ed Enzo, e Guido e Marco Guariglia, che hanno una lunga e affermata esperienza
nel settore della ristorazione. In questo spazio, elegante e fine, Giuseppe Pignalosa
trasferirà tutta la sua filosofia che lo ha messo alla ribalta dell’attenzione nazionale negli
ultimi anni: studio appassionato degli impasti, leggeri e digeribili, uso delle migliori
materie prime della nostra straordinaria regione, dall’olio al pomodoro, dagli ortaggi ai
latticini.
Il nuovo locale, arredato dall’architetto Marco Falconio, ha 24 tavoli per circa 100 posti
interni e presto sarà organizzato anche lo spazio esterno.

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Il menu studiato nei minimi

dettagli (oltre ai classici napoletani e le creazioni di Giuseppe, i fantastici fritti) una
buona carta dei vini e delle birre, confort assoluto e possibilità di prenotare: sono queste
le caratteristiche della pizzeria Pignalosa, che aspira ad offrire una risposta di qualità,
anche nel servizio, a un pubblico sempre più maturo ed esigente.
Simbolica anche la data scelta per l’apertura al pubblico: la vigilia della festa del Santo
Patrono della città, San Matteo, le cui reliquie sono custodite nel Duomo di Salerno.
Doppia festa dunque, con l’arrivo, nel secondo capoluogo campano, di uno dei più
famosi e apprezzati maestri pizzaioli.
Pignalosa Pizzeria
Via Roma 238/240 Salerno
089.214. 89.42
Aperto tutti i giorni a pranzo e cena

Raffaele Zaccariello riparte dal Birrodromo di Marcianise.

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Raffaele Zaccariello, lo “scugnizzo” della pizza, uno dei più giovani ed interessanti esponenti della “canotto” casertana, dopo aver terminato la sua collaborazione con “La Fazenda” a Caserta, riparte da Marcianise dal “Birrodromo”, il locale del giovane imprenditore Andrea Ferone, con una sede anche a Caserta, e che si fatto notare per  pizze (ma anche panini e fritture) decisamente innovative e particolari.

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Sono convinto che Raffaele ,insieme ai suoi compagni di squadra Francesco Raucci e Pietro De Lucia, potrà fare grandi cose e rendere ancora più appetibile la proposta (già interessante ) del Birrodromo

In bocca al lupo Raffaele!

450 Gradi: La pizza, la vita e le passioni di Gianfranco Iervolino.

 

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Una delle mie passioni nel mondo della pizza ha un nome e cognome.

Gianfranco Iervolino.

Gianfranco è uno dei pizzaioli più eclettici, estroversi e fantasiosi che conosco. Un pizzaiolo che parte da una carriera di chef e barman, con una base di cultura musicale dovuta ai suoi studi con Sergio Bruni. Se a tutto questo aggiungiamo un amore quasi viscerale con la sua terra, allora non possiamo non trovare delle pizze paragonabili a delle vere opere d’arte.

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Dopo le sue esperienze a Villa Giovanna, al Vialdo, e da Morsi & Rimorsi, tutti locali che grazie alla sua presenza hanno ottenuto i tre spicchi della guida Gambero Rosso, Gianfranco si mette in proprio e apre a Pomigliano D’Arco un locale che rispetta le sue passioni, sia per quanto riguarda l’arredo del locale, sia per quanto riguarda il menù, bilanciato tra pizze della tradizione e pizze d’autore, tutte già abbinate a vini e birre scelte da una vasta carta.

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L’impasto è come al solito eccezionale e la scelta degli ingredienti per il topping, tutti provenienti da produttori locali rende la pizza assolutamente una delle migliori in circolazione. Una menzione particolare va ai fritti: probabilmente i più originali di quelli che possono normalmente trovarsi in una pizzeria.

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Tra le pizze, come al solito fenomenale la margherita, e personalmente ho apprezzato la ” DIME’ “con pacchetelle e lardo di nero casertano e la “Rena Nera” –  impasto al nero di seppia farcito con provola di Agerola, carciofo di Schito, pomodoro il Dulcisio e gamberi rossi di Mazara).

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A concludere una pizza dolce ovvero “La Polacca” due piccoli dischi di pizza farciti come il tipico dolce aversano, ovvero crema e amarene sciroppate e coperta da zucchero a velo.

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Insomma da Iervolino non si va mai sul banale. La sua verve ed il suo eclettismo si riversano sui suoi prodotti per un qualcosa di davvero unico e speciale.

Da provare e riprovare! Grande Gianfranco!

“Maggio Napoletano” Antonio Maraucci e Marco Pellone per una spettacolare pizza a quattro mani.

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“Maggio napoletano”
Lunedì 7 maggio presso la pizzeria “Oro bianco” a Piazza Nazionale si terrà un piacevole incontro tra
giovani “talenti di pizza”.
Una serata in cui il “pizzaiolo residente” Antonio Maraucci e l’altro giovane talento napoletano,
Marco Pellone, della pizzeria “Ciro Pellone” allieteranno i partecipanti con una 4 mani nel corso della
quale realizzeranno 2 pizze a testa.
Maraucci, proveniente da una famiglia di pizzaioli della classica tradizione napoletana, da circa un
anno esercita l’antica arte bianca presso la nuova pizzeria di famiglia a Piazza Nazionale.
Marco Pellone fa parte di una famiglia impegnata al 100% nella conduzione del proprio locale a
Fuorigrotta, ultimamente ha saputo imporsi nel panorama cittadino, delle pizzerie di quartiere,
riuscendo a portare la sua pizza alla ribalta dei riflettori “cittadini” e non solo…
Recente la sua partecipazione alla “Città della pizza” a Roma.
Oro Bianco, in vista della presentazione del nuovo menù primaverile, propone questa serata di pizza
in cui le pizze presentate si ispireranno prevalentemente agli ortaggi di questa stagione. Antonio e
Marco giocheranno quindi con asparagi, peperoncini verdi, zucchine, realizzando dei piccoli
capolavori di gusto ed equilibrio.
La serata si concluderà in dolcezza con il gelato della gelateria “Il bacio” di Piazza Nazionale.
Menù della serata
Frittura mista “Oro Bianco”
Degustazione di 4 pizze
Bomba fritta con il gelato della gelateria “Il bacio”
Birra alla spina
Costo della serata € 20,00

La Fazenda si rifà il look e ricomincia con Raffaele Zaccariello e Mario Fusco

 

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Una dei locali storici di Caserta, La Fazenda, ( di cui vi avevo già parlato), da anni un punto di riferimento per la buona cucina a Caserta da qualche mese presenta diverse novità.

Il patron Simone Gallo ha deciso di puntare in grande.

Una prima  novità di tipo strutturale con un ammodernamento del locale con i due forni delle pizze a vista, così da permettere  di vedere il gran lavoro dello staff dei pizzaioli e della sala capeggiata da Antonio Clemente

Poi un gradito ritorno, quello dello “scugnizzo” Raffaele Zaccariello che ritorna da dove era partito e che con Mario Fusco ha ricomposto un team di pizzaioli di tutto rispetto.

Ritornano quindi gli impasti a lunga lievitazione che danno vita ad una pizza di alto livello che deve assolutamente essere provata.

Ottimi i topping, ingredienti sempre freschi e pizze “fuori menù” che variano a seconda della stagionalità dei prodotti.

Tra le pizze speciali che ho provato degna di lode è quella con scarola riccia, pomodorini e burrata.

Un applauso quindi Simone Gallo che con il suo team si sta affermando come una dei locali migliori della zona.

Alla prossima!

 

Breaking news. Raffaele Zaccariello nuovo pizzaiolo per il ristorante – pizzeria GUSTÓ a Casapulla.

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Raffaele Zaccariello il giovane pizzaiolo che tanto ha destato interesse per le sue esperienze a Caserta presso “La Fazenda” prima e “Tre Farine” poi, sbarca a Casapulla in un nuovo locale di cui sta curando il menù pizzeria e testando il forno.

Gustó, questo il nome del locale che ospiterà lo “scugnizzo” della pizza, aprirà il 2 gennaio 2018 in via Nazionale Appia a Casapulla.

Siamo convinti che Raffaele ed il suo impasto conquisteranno i palati degli amanti della pizza di qualità.

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Il nuovo anno comincia decisamente col botto.

In bocca al lupo Raffaele!

Ristorante Pizzeria “Gustò”

Via Nazionale Appia 50

Casapulla (Ce)

L’Irpinia ospita la Terra di Lavoro. Serata a 4 mani al Degusta di Avellino

Il 24 ottobre al Degusta di Avellino per il ciclo “In Fermento”
Carmen Vecchione, Franco Pepe e Antonio Ferraiuolo
ospiti di Giovanni Mariconda e Alessio Sisinno

Sarà Caserta la prima provincia protagonista del ciclo di appuntamenti In Fermento” in programma presso il ristorante pizzeria Degusta di Avellino a partire dal mese di ottobre. Martedì 24 ottobre alle ore 20,30 a interpretare i sapori dellautunno, accanto a Giovanni Mariconda e Alessio Sisinno, rispettivamente chef e pizzaiolo del Degusta, saranno la signora della pasticceria Carmen Vecchione di Dolciarte e Antonio Ferraiuolo, patron-pizzaiolo de Le 7 Voglie di San Marco Evangelista. Ospite speciale della serata sarà il maestro Franco Pepe della pizzeria Pepe in Grani di Caiazzo, ambasciatore internazionale delle eccellenze di Terra di Lavoro.
La cena si aprirà con un piatto della tradizione irpina proposto dallo chef Mariconda per poi proseguire con le pizze autunnali di Sisinno e Ferraiuolo e terminare in dolcezza con il dessert di Carmen Vecchione.
Anche le birre artigianali selezionate per questa serata dallesperto Gianluca Polini dellOttavonano di Atripalda, partner dellintero ciclo di appuntamenti, saranno rappresentative dei due territori protagonisti della serata: la Granum di Serro Croce per lIrpinia e la StaScocciata di StiMalti per la provincia di Caserta.

Menu
Raogliano
Zuppa con lenticchie di collina, vallani, caldarroste, cotechino avellinese e olio dalloro

A Signurin
Vellutata di zucca, speck, rocher di ricotta e scaglie di provolone del monaco

Cappoccia
Fiordilatte, provola, pomodoro infornato, verza, finocchietto selvatico, pancia stagionata di maiale pesante, caciocavallo di pezzata rossa

Il Bosco
Misto di funghi, pomodori confit, pancetta, noci e scaglie di tartufo

Castagna e cioccolato by Carmen Vecchione

In abbinamento le birre artigianali selezionate da Ottavonano:
Granum – Serro Croce
StaScocciata – Stimalti

Ticket cena: euro 20,00

Info e prenotazioni:
Degusta Ristorante Pizzeria
Via Ammiraglio G. Ronca, 35
Avellino
Tel. 0825 784957
http://www.ristorantedegusta.it

#PizzaUnesco in rosa: le pizzaiole in gara

Il contest #PizzaUne­sco organizzato dal sito Mysocialrecipe si tinge di rosa. È questa la grande sor­presa dei primi gior­ni di registrazioni che vede già 50 pizze in gara per essere valutate dalla giur­ia di esperti presie­duta da Enzo Vizzari.

Ecco le prime dieci pizzaiole donne che sostengono la candid­atura Unesco dell’ar­te dei pizzaioli nap­oletani a patrimonio dell’Umanità. Marzia Buzzanca(L’Aquila) con la sua “Senza Nome”, Isabella De Cham (Napoli) con la piz­za fritta “Posillipo­”, Teresa Iorio (Napoli) con “Femme­na e fritta”, Milena Natale(Caserta) con “La Leuciana”, le sorelle Caterina e Antonella Rusciano (Ischia) rispettiva­mente con la “Solead­o” e “Marù”, Jasmine Vernetti (Napoli) con la “Ye­llow Queen”, Angela Palmieri (Milano) “pizza fri­tta montanara con pe­sto”, Filomena Palmieri(Castrovillari, Cos­enza) con “Gusto ant­ico” e Sara Palmieri (Nusco, Avellino) con la “Costiera Amal­fitana”.

Non solo donne e piz­zaioli ma quest’anno il trend investe an­che l’estero in poche settimane: registr­azioni da Stati Unit­i, Cina, Colombia, Polonia, Belgio, Maro­cco e Norvegia.

Il contest proseguirà per tutta l’estate fino all’ 11 settemb­re. 

Tra le altre novità del #pizzaUnesco con­test anche l’aggiunta di altre menzioni speciali: “pizza in the world” (Luciano Pignataro Wine Blog), “Pizza fuzionale ed alternativa” (Nazi­onale Italiana Pizza­ioli), “Pizza senza glutine” (Ristorazio­ne Italiana Magazine­), “Miglior Pizza al Pomodoro” (a cura de La Fiammante).

Le altre menzioni speciali assegnate dai partn­er di Mysocialrecipe sono “Migliore pizza per gli aspetti nu­trizionali” (a cura di Legambiente), “Pi­zza Slow – migliore pizza per la territo­rialità” (a cura di SlowFood), “Pizza Po­p- la più letta sul web” (a cura di Myso­cialrecipe), “Miglio­re pizza per l’origi­nalità degli ingredi­enti” (in collaboraz­ione con La Federazi­one Italiana Cuochi), “Miglior abbinamen­to Vino – Pizza” (a cura dell’Associazio­ne Italiana Sommelie­r), “Migliore Pizza per l’impasto” (a cu­ra di Ferrarelle), “La pizza è anche fri­tta” (a cura della rivista Italia a Tavo­la). #pizzaUnesco co­ntest è la più grande kermesse che coinv­olge il mondo della pizza nel web, ha il patrocinio della Pr­esidenza del Consigl­io dei Ministri, del Ministero delle pol­itiche agricole e fo­restali, Regione Cam­pania, Comune di Nap­oli, Città Metropoli­tana, Camera di Comm­ercio, Legambiente, Fondazione Univerde, Associazione Italia­na Sommelier e EcoMu­seo della dieta Medi­terranea di Pioppi,  ed è sostenuta da main sponsor prestigi­osi quali Ferrarelle, La Fiamm­ante, Molino Caputo, Olitalia, Sorì e da sponsor autore­voli come il Consorzio del Parmig­iano Reggiano. Tra gli sponsor de­lla fase live Event Planet Food, Fondazione Birra More­tti, Gi.Metal  e Scu­gnizzo Napoletano. I partner sono la Federazione Italiana Cuochi e la Nazionale Italiana Pizzaioli