Taberna del Principe. La cucina dell’anima di Giovanni Arvonio

Giovanni Arvonio rappresente una delle nuove punte di diamante della cucina campana. Giovani che amano puntare sulla cucina e sui prodotti del loro territorio, reinterpretandola e portandola a punte di eccellenza assoluta.

SALA TABERNA DEL PRINCIPE

Giovanni  titola re della “Taberna del Principe” – omaggio al principe Giuseppe Caravita , detto “Pupetto” –  fiero esponente di quel territorio a cavallo tra l’Irpinia e l’Agro Nolano, rileva il locale nel 2013 e qualche mese fa lo ha profondamente rinnovato, rendendolo più intimo e luminoso.

Allievo di Marchesi, con esperienze da Enrico Crippa al “Piazza Duomo” di Alba e all’ “Oasis” della famiglia Fischetti a Vallesaccarda, Giovanni è un profondo amante della sua terra, tanto da usare prodotti il più possibile autoctoni e a kilometro zero. La sua filosfia è quella di realizzare un menù che rispetti la stagionalità dei prodotti, con ricette che variano ogni stagione e che non compaiono più nei vari menù che studia con diligenza e passione.

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Per l’estate 2017 ecco quindi comparire le melanzane come nella superba “Parmigiana a modo mio” realizzata con spuma di melanzane, buccia di melanzana essiccata e ridotta in polvere, chutney di pomodoro rosso, crema di basilico e aria di parmigiano. Splendido effetto cromatico per un piatto scioglievole al palato ma con sapori decisi.

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Altrettanto notevole la “Braciola in Crudo”: natica di scottona marchigiana, condita con sale, pepe e olio e accompagnata con uvetta, pinoli tostati, prezzemolo, aglio, crema di due pecorini di diversa stagionatura, pomodoro al forno e riduzione di vino cotto. Sapori netti che riescono a distinguersi con chiarezza senza sovrapporsi e coprire il gusto della carne.

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L’omaggio al principe di Caravita è rappresentato dagli Spaghetti alla Nerano o alla Pupetto, ideati il secolo scorso proprio dal nobile avellano.

Lo chef li presenta proposti però in versione fredda,  conditi con zucchine sia  crude che ripassate in padella,  provolone del monaco , caviale di basilico e uno spruzzata di profumo di basilico fatto da Giovanni.

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La “Porchetta di Maialino, pappacelle e senape” è il piatto con i sapori più decisi. Il maiale è marinato 24 ore e poi cotto in forno, accompagnato da una doppia consistenza di pappacelle e senape.

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Il dolce è rappresentato da una “Crostata con cioccolato bianco, crema inglese, pesche, cardamomo e granita alla camomilla” dal gusto fresco e avvolgente. Di alto livello anche la piccola pasticceria.

 

 

Insomma una ennesima conferma della bravura di Giovanni ( e del suo staff) che dimostrano come la cucina sia soprattutto un qualcosa che viene dall’animo e che deve soddisfare non solo il palato, ma l’animo stesso.

Consigliato vivamente.

La Taberna del Principe

Via Nazionale Delle Puglie, 83020 Sirignano AV

(uscita autostradale Baiano)

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La Taberna del Principe ed il suo menù si rifanno il look

SALA TABERNA DEL PRINCIPE

Giovanni Arvonio è un giovane chef trentenne che si è fatto notare da chi ricerca una cucina espressiva ed identitaria. Taberna del Principe è a Sirignano, alle porte dell’Irpinia ed al confine con l’agro nolano. Un po’ una terra di mezzo che riceve la capacità di accogliere e comunicare della provincia di Napoli e il forte legame con le proprie radici della gente irpina. Giovanni è molto legato al territorio che ritiene una fonte preziosa per chi fa cucina, sia per i prodotti agro alimentari offerti sia per la tradizione culinaria. La sua è quindi una cucina terragna, interpretata da una mente giovane, attuale, spesso proiettata in avanti. I suoi piatti sanno divertire, c’è eleganza e personalità nell’interpretazione delle risorse che madre terra mette generosamente a disposizione. La cucina spesso è progetto di vita, racconta il proprio modo di vedere le cose e, nel caso di Giovanni Arvonio, è ben intuibile la personalità dello chef. E’ stato allievo di Gualtiero Marchesi che ha sempre divulgato un concetto di cucina che mettesse in sintonia l’eleganza, il gusto e la leggerezza. Ci sono tutti questi elementi in Giovanni che negli ultimi tempi mostra sicurezza e maturità di ampio spessore. Gli va riconosciuto l’impegno di aver investito sul territorio di appartenenza. Pochi conoscono Sirignano, vecchio feudo legato alla vicina Avella, la città romana sospesa tra le vette dell’Appennino Meridionale. Fu il principe Giuseppe Caravita nel tardo 1884 a dare una identità al piccolo borgo e proprio a lui Giovanni ha dedicato il suo ristorante. C’è grande armonia nella squadra di lavoro, sono tutti giovani sia in cucina che in sala e si lavora con entusiasmo spinti sì dalla passione, ma anche dall’esigenza di emergere in un territorio interno e poco conosciuto. Importante è stata anche la formazione con Enrico Crippa e presso l’Oasis della famiglia Fischetti a Vallesaccarda. Ma ancor di più lo è l’essere riuscito ad esprimere un proprio stile, intuibile all’assaggio dei piatti.

Taberna del Principe è in Via Nazionale Delle Puglie, 83020 Sirignano AV

Telefono: 349 864 8733GIOVANNI ARVONIO